L'ARTISTA

La pittrice di origine mantovana Lucia Lucchini, dopo la laurea in architettura, ha seguito il percorso artistico - creativo, coltivando la passione per le arti figurative e specializzandosi nella pittura ad acquerello.

Dal 2000 al 2010 ha frequentato il corso “Archeologia e Arte”, organizzato da Aion Cultura presso il MAEC di Cortona, approfondendo lo studio dell’epoca etrusca e romana della città e della storia dell’arte italiana e internazionale.

Nel 2005 ha iniziato a dipingere con la tecnica dell’acquerello sotto l’insegnamento della pittrice inglese Liz Rigden dedicandosi alla rappresentazione di paesaggi toscani.

Durante un viaggio in Versilia è rimasta colpita da una serie di murales dipinti con colori acrilici in stile neorealistico che ha riproposto in versione personale, coadiuvata dall’artista e decoratore cortonese Antonio Ostili.

Dal 2008 al 2011 ha frequentato i corsi di Cortona International Arts tenuti da Liz Rigden, Sarah Miatt e Andrew Wood, sperimentando nuove tecniche pittoriche con i colori a olio, gli acrilici, il carboncino, e approcciando anche la sfera della scultura.

Nata come acquarellista di paesaggi toscani, nel 2011 ha intrapreso un nuovo percorso formativo guidata dalla pittrice Michela Peccini presso l’Unitre di Perugia perfezionando la tecnica a olio nella ritrattistica e nella rappresentazione del paesaggio e continuando a specializzarsi nello studio dell’acquerello.

Dal 2013 l’artista segue il filone “Arte e città”, sovrapposizione strutturale di un’eredità artistica del passato con ambientazioni architettoniche della città del presente. L’innovazione è legata soprattutto alla location delle opere che escono dai luoghi di conservazione cristallizzati dei musei e delle chiese per essere presentati in scenografie monumentali della città di oggi, erede tangibile di quei capolavori, dal Beato Angelico a Gino Severini.

I temi sono ispirati a soggetti sacri per esigenze di committenza, ma il messaggio che l’artista vuole comunicare è di natura laica. La forte connotazione iconografica si mescola alla quotidianità.

esposizioni di opere ad acquarello, china e olio